Il Metodo Mazzoli
La genesi del metodo Mazzoli ®
Il metodo Mazzoli ® nasce, nella sua applicazione pratica, all’incirca a metà del 2006, quando il prof. Mazzoli, atleta ormai di punta del podismo romano, inizia a sperimentare metodi alternativi che gli consentano di ridurre drasticamente il carico di lavoro in allenamento aumentando, al contempo, l’assunzione di calorie. Il tutto senza significativi cali di prestazione in gara.
Le ricerche danno ben presto esisti sorprendenti: il nostro, grazie alla analisi di una cospicua mole di dati sperimentali, riesce a dimostrare la validità di quello che sarà successivamente definito come il Il postulato Mazzoli:
la velocità varia con il logaritmo del rapporto tra la quantità di calorie immesse con l’alimentazione e la quantità di calorie consumate in allenamento.
Ciò significa, essenzialmente, che la variazione di prestazione è scarsamente significativa fino ad un rapporto di 3:1 tra calorie assunte e calorie consumate. Nella formula originale, in realtà, sono presenti anche altre grandezze (rapporto tra velocità di assunzione e velocità di eiezione dei cibi, rapporto tra tasso di anidride carbonica delle bevande assunte e potenza di espulsione della medesima, ecc.) la cui analisi di dettaglio non cambia la sostanza dei risultati citati.
La prima citazione del metodo Mazzoli ® è riportata nel commento alla sua prestazione alla maratona di Roma del 2007 nella quale ottiene un tempo buono in valore assoluto (3.01.00) ma eccezionale se rapportato alla media calorica, praticamente nulla, spesa negli allenamenti dei sei mesi precedenti la competizione.
Da quel momento il Professore inizia un percorso di formalizzazione delle sue teorie, che porta alla pubblicazione di numerosi saggi ed alla organizzazione di stages teorico pratici per la diffusione del metodo.
La sintesi della filosofia alla base del metodo Mazzoli ® può essere enunciata nel seguente decalogo:
1. se hai fame ... mangia;
2. qualsiasi alimento gradevole al palato, non fa male per definizione;
3. bevi di tutto;
4. il contenuto calorico degli alimenti è un dato irrilevante;
5. ignora le tabelle nutrizionali;
6. corri poco;
7. corri piano in allenamento e forte in gara;
8. se qualcuno va più forte in allenamento, non ti preoccupare: in gara gli sarai davanti.
9. se qualcuno va più forte in gara, non ti preoccupare: prima o poi si farà male.
10. se hai ancora fame ... mangia ancora
Sulla scia del lavoro sviluppato dal Prof. Mazzoli si inseriscono successivamente una serie di importanti contributi ad opera di autorevoli esponenti delle principali scuole di pensiero in materia di teoria della prestazione. Tra gli altri citiamo:
il corollario Ducazzi sulla strategia di gara:
parti forte, a metà gara accelera, alla fine, se ne hai, sprinta.
la legge di Brown dell’alimentazione pre gara:
l’assunzione di peperoni ripieni deve essere effettuata non oltre le due ore antecedenti la competizione; i peperoni non rientrano tra le sostanze dopanti
il lemma di Abate sul risultato:
il risultato cronometrico ottenuto in gara è inversamente proporzionale al risultato cronometrico dichiarato prima della gara
il lemma di Max sul risultato:
il risultato cronometrico ottenuto in gara è direttamente proporzionale al numero di infortuni dichiarati prima della gara
















